Radio Arlecchino · Episode 1 · Italian · Intermediate
Arlecchino fa visita al re
A comic folktale for hearing how imperfetto sets the scene while passato prossimo moves the story forward.
Radio Arlecchino, COERLL at The University of Texas at AustinUna volta, tanto tempo fa, quando ero molto più giovane, lavoravo nella fattoria di una vecchia signora.
ArlecchinoUna volta, tanto tempo fa, quando ero molto più giovane, lavoravo nella fattoria di una vecchia signora. C'erano due altri servi che ci lavoravano, un tale Brighella, un Pedrolino, e c'ero pure io. La signora non era ricca. Era sempre gentile con noi, anche se lei mi considerava un po' scemo.
AntonellaUn giorno abbiamo saputo che il re festeggiava il suo compleanno, e tutte le case della zona, grandi e piccole, volevano mandare qualche regalo al monarca.
ArlecchinoLa signora non aveva molto, come ho già detto, ma in un cestino ha messo quello che poteva: burro, pane, vino e una bella torta di mele, tutte cose fatte lì alla fattoria.
AntonellaVisto che Brighella era il più forte dei servi, la signora lo ha chiamato e gli ha dato il cestino. Gli ha detto di andare al castello del re per consegnargli il suo regalo. Molto fiero di poter eseguire questo importantissimo compito, Brighella è partito subito la mattina dopo con il cestino. Per arrivare al castello del re doveva attraversare una grande foresta misteriosa, ma lui non aveva paura, almeno così diceva.
ArlecchinoNel mezzo del bosco ha incontrato una brutta strega che è saltata davanti a lui da dietro un albero.
La stregaEhi, giovanotto...
Arlecchinoha detto la strega...
La stregaChe cosa porti nel cestino?
ArlecchinoBrighella non ha voluto dire la verità alla strega. Quella brutta vecchia era capace di rubare le buone cose che lui doveva portare dal re.
AntonellaQuindi le ha detto:
BrighellaDavvero niente, signora... Sono bucce di patate, gusci di uova, grani di caffè e cespi di insalata marcia... li porto da mia nonna che li dà da mangiare alle galline.
La stregaQuelle cose non mi servono, giovanotto. Addio!
Arlecchinoha detto la strega, e Brighella ha ripreso la strada.
AntonellaQuando Brighella è arrivato al castello, lo hanno portato davanti al re. Brighella si è inginocchiato e il re gli ha domandato:
Il reChe cosa di bello mi hai portato? Qual è il tuo bel regalo?
AntonellaBrighella, tutto fiero e orgoglioso, ha aperto il cestino e l'ha offerto al re.
Il reDiavoli e demoni!
Antonellaha gridato il sovrano.
Il reVenite tutti a vedere le bucce di patate e e tutte le schifezze che questo mascalzone ha osato di portarmi!
AntonellaBrighella è rimasto stupito ma era vero: nel cestino non c'erano più le buone cosa preparate dalla signora... ma tutte le brutte cose raccontate nella sua bugia alla strega.
ArlecchinoA calci nel sedere lo hanno spinto fuori del castello. Brighella mogio mogio se ne è tornato a casa, dove la signora lo ha accolto a bastonate.
La vecchia signoraPedrolino...
Arlecchinoha urlato la signora...
La vecchia signoraOra tocca a te! Non ripetere la sciocchezza di Brighella! Eccoti un altro cestino...
ArlecchinoMentre Pedrolino attraversava la foresta, di nuovo si è presentata la strega, sempre con la stessa richiesta.
AntonellaAnche Pedrolino le ha mentito, dicendo:
PedrolinoQui nel mio cestino c'è solo sterco, che porto da mia zia che vuole fertilizzare i suoi campi.
La stregaUffa, che schifo!
Arlecchinoha risposto la strega.
La stregaLo sterco non mi serve. Addio, giovanotto!
ArlecchinoE Pedrolino ha ripreso la strada.
AntonellaPotete immaginare la sorpresa e la disperazione del disgraziato Pedrolino quando il re ha aperto il suo bello e profumato regalo di sterco!
ArlecchinoAlla signora non rimaneva nient'altro da fare che chiamare me. Mi ha dato un terzo cestino e mi ha implorato di non farla vergognare ancora davanti al re. Quando la vecchia del bosco mi ha chiesto cosa portavo nel mio cestino, ho visto non una strega ma una povera donna affamata, e le ho detto:
ArlecchinoSignora, nel mio cestino ho pane, burro, e una torta di mele, sono per fare un regalo al re, ma vedo che Lei ha fame... Prenda quello che vuole, tanto al re non manca certo il cibo...
ArlecchinoLa strega mi ha fissato a lungo, ma non ha preso niente dal mio cestino.
La stregaGrazie, giovanotto, sei molto gentile, ma ho appena pranzato e non ho fame. Addio e buon viaggio!
ArlecchinoDopo mi sono inginocchiato davanti al re, e gli ho detto: Maestà, la mia padrona non è ricca, ma ha mandato del meglio della sua fattoria, solo...
AntonellaMa il re, che già guardava nel cestino, mi ha interrotto.
Il reAngeli e cherubini!
Antonellaha esclamato.
Il reVenite tutti a vedere i diamanti e le perle, l'oro e l'argento, che questo povero contadino è riuscito a portarmi!
AntonellaScusa un attimo, caro Arlecchino... molto bella la tua storia, ma... sei sicuro che il protagonista sei proprio tu?
ArlecchinoEh'... il tuo Arlecchino è il servitore di tanti padroni, e il protagonista di tante storie...